Dove Tu mi vuoi…
Madre Margherita Lussana,
cofondatrice delle Suore Orsoline del Sacro Cuore
Edizioni San Paolo, 2009

Chiamata fin da giovane alla vita consacrata, per una serie di circostanze avverse dovette posticipare l’entrata in convento, che avvenne quando aveva già 37 anni e una vasta esperienza come insegnante. Diventata il braccio destro della fondatrice, Madre Ignazia Isacchi, le succedette alla guida della Congregazione come Superiora Generale, confermando il suo straordinario carisma di educatrice e formatrice. Spinta sempre e unicamente dalla carità, consoliderà l’Istituto con fatiche e ritmi che, tenuto conto del contesto di allora, hanno dell’incredibile, ma che trovano la spiegazione in quella forza, umana e soprannaturale, che si chiama santità.

Mai stanco per Dio
Il beato Tommaso Reggio,
arcivescovo di Genova e fondatore delle Suore di Santa Marta
Edizioni San Paolo, 2009

Il beato Tommaso Reggio fu una personalità poliedrica, definita dal cardinale Sodano nella sua Prefazione «figura gigantesca di apostolo dei tempi moderni», i cui carismi sono esaltati da uno straordinario dinamismo grazie al quale egli riusciva quotidianamente a far fronte agli impegni di confessore, direttore spirituale, predicatore ricercato, docente universitario, direttore di giornale (fondò il primo quotidiano cattolico italiano), vescovo, fondatore di un istituto religioso (le Suore di Santa Marta), operatore culturale e animatore delle più varie iniziative di carità: davvero “mai stanco per Dio”!

Francesca Romana
Paoline Edizioni, 2008

Francesca Ponziani vive a cavallo tra due secoli: il Quattrocento e il Cinquecento. In un periodo in cui la donna “adornava” i salotti e le corti con lo sfarzo dei suoi abiti… e null’altro, Francesca scava un solco profondo nella mentalità del tempo ed entra nella cultura e nella memoria dei secoli successivi. Ma senza clamore. Ricca, avvenente e di famiglia nobile, diventerà “la poverella di Trastevere” per amore dei poveri. Rimasta vedova, si ritirò nel convento romano di Tor De’ Specchi, che aveva fondato pochi anni prima. Il Senato di Roma, il 29 maggio del 1608, giorno della sua canonizzazione, con decisione unanime dichiarò Francesca patrona della città e, al posto del cognome Ponziani, volle imporle quello di “Romana” con cui è oggi conosciuta.

Elisabetta Sanna
La sarda che conquistò il cuore dei romani
Elledici-Editrice Velar, 2008

La Venerabile Elisabetta Sanna nacque a Codrongianus, in provincia di Sassari, nel 1788. Rimasta storpia a pochi mesi a causa del vaiolo, visse abbracciando, come santa Rita da Cascia, tutte le condizioni di vita laicale: il matrimonio, la maternità, la vedovanza e la totale consacrazione a Dio. Approdata inaspettatamente a Roma, vi rimase come collaboratrice di san Vincenzo Pallotti fino alla morte, avvenuta nel 1857, per testimoniare il Vangelo, predicandolo e insegnandolo in silenzio e con parole semplici e trasformando gli svantaggi fisici che la affliggevano in esercizio eroico delle virtù cristiane.

Per amore, tutto
Vita di Suor Maria Edvige Zivelonghi, Figlia di Gesù
Edizioni San Paolo, 2007

Ecco una storia fatta di quotidianità che a prima vista ha addirittura il sapore di un fallimento: la protagonista, dopo aver rinunciato alla carriera di insegnante che si profilava sicura, entra in convento dove si trova come in Paradiso. Purtroppo, le toccherà passare gli anni decisivi per la sua vita religiosa in un sanatorio, consunta dalla tubercolosi con la prospettiva di una morte non lontana. Eppure, alla luce della fede, suor Maria Edvige si rende conto che quel Calvario fa parte della sua vocazione e lei lo accetta con gioia fino a innamorarsi della sofferenza, a desiderare di soffrire per amore, di accettare, per amore, tutto.

E Dio la prese per mano…
Madre Ignazia Isacchi, fondatrice
delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù in Asola
Edizioni San Paolo, 2006

La storia della Serva di Dio Madre Ignazia Isacchi, una donna che, avendo abbracciato la vita religiosa, era decisa a viverla senza sconti di sorta. Dopo quattordici anni trascorsi in una Congregazione dove era stata chiamata a incarichi di grande responsabilità, si accorge che certe situazioni conflittuali le impediscono di realizzare pienamente la propria vocazione e scopre una nuova strada attraverso la quale testimoniare la carità verso Dio e i fratelli: nasce così la Congregazione delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù in Asola, nel Mantovano. Non le mancano certo ostacoli e incomprensioni, ma lei tutto accetta nella prospettiva dell’amore che, nella prova, si rafforza e alla fine conquista i cuori.

Nel segno di Maria
Roberto Ronca, vescovo e fondatore
Edizioni San Paolo, 2006

La vita di monsignor Roberto Ronca (1901-1977), sacerdote romano che divenne vescovo, prima di Lepanto e poi di Pompei. La sua memoria è legata a tre filoni ideali, molto diversi tra loro: l’educatore di sacerdoti e il fondatore di due istituti (gli Oblati e le Oblate della Madonna del Rosario); il coraggioso ospitante, durante l’occupazione nazista, degli antifascisti e degli ebrei nel Seminario Maggiore di Roma di cui era Rettore; l’ideatore di nuovi modelli politici. La sua guida dei giovani seminaristi si colloca nel solco di una tradizione molto caratterizzata – senza possibilità di catalogazione nei modelli, spesso abusati, di conservazione e di innovazione – da una robusta spiritualità e da coraggiose aperture a una società in evoluzione.

Il vangelo del sorriso
Suor Irene Stefani, Missionaria della Consolata
Edizioni San Paolo, 2003

Suor Irene Stefani, morta il 31 ottobre 1930 a soli trentanove anni, ha svolto la sua missione in Kenya. La sua testimonianza è riconoscibile nel servizio ai poveri e agli emarginati di ogni genere, con una vita vissuta costantemente sul filo del Vangelo. Il suo fu un servizio svolto con sacrificio, senza risparmio, senza pregiudizi di razza o di religione, vedendo in ciascuna persona unicamente il volto di Cristo, con quel tocco di perfezione evangelica che noi chiamiamo santità. In tempi di “globalizzazione”, nella quale spesso il profitto va a scapito della persona, suor Irene rappresenta quella solidarietà globale che spinge l’animo umano verso la donazione gratuita e incondizionata all’altro.

Coraggio e profezia
Un pioniere del Vaticano II, il beato Giorgio Preca
Edizioni San Paolo, 2003

Il dato macroscopico per chi si reca a Malta per la prima volta è questo: in tutte le parrocchie dell’arcipelago si fa catechismo 365 giorni all’anno o quasi. Un primato invidiabile, che si deve in gran parte a una eccezionale figura di sacerdote che il Papa ha recentemente elevato all’onore degli altari: don Giorgio Preca, fondatore di un’associazione laicale di uomini e donne celibi (la Società della Dottrina Cristiana) che dedicano la vita per santificarsi nel mondo, impegnandosi totalmente, negli spazi liberi dal lavoro quotidiano, nell’apostolato del catechismo. Beatificato il 9 maggio 2001 da Giovanni Paolo II, è stato canonizzato il 3 giugno 2007 da Benedetto XVI.

Due terre una missione
Monsignor Luigi Santa,
Missionario della Consolata e vescovo di Rimini
EMI, 2002

Luigi Santa nacque a Castelrosso, vicino Torino. Come missionario della Consolata ha lavorato in Kenya e in Etiopia e infine è diventato vescovo di Rimini subito dopo la seconda guerra mondiale. Di lui hanno detto: «Da buon missionario abituato a una vita dura, insegnava con l’esempio come affrontare le difficoltà e i disagi per il Signore. Andava dappertutto. senza stancarsi mai, e dappertutto portava aiuto e il conforto della fede». «È un vescovo missionario: parla semplice e facile, perché va al cuore dei piccoli e dei grandi».

Lelia e Ulisse
Diario di vita di una coppia cristiana
Edizioni San Paolo, 2002

Questo profilo biografico nasce dalla volontà di due fratelli, entrambi sacerdoti, nei quali il ricordo dei genitori è rimasto talmente inciso da indurli a rivelare, anche al di fuori della cerchia familiare, il segreto di un amore vissuto nella dimensione della fede da una coppia di cristiani giustamente ritenuta esemplare. Lelia Cossidente (1893-1951) e Ulisse Amendolagine (1893-1969) fanno parte di quel filone di santità laicale che, dopo il Concilio Vaticano II, la Chiesa ha riproposto come modello ai fedeli, onde rivalutare il ruolo del laicato nella Chiesa. Recentemente è stato aperto il loro processo di beatificazione.

Fuoco nella città
Sant’Antonio Maria Zaccaria (1502-1539)
Edizioni San Paolo, 2002 – Prefazione del cardinale Joseph Ratzinger

Il volume narra di un uomo che, sotto l’azione della grazia, combatte contro quello che ritiene il peggior nemico della pratica cristiana: la tiepidezza. E lo fa portando, dovunque passa, un fuoco che conquista e si propaga rapidamente. Antonio Maria Zaccaria, dopo la laurea in medicina, si fa prete e comincia a Cremona la sua opera profetica di rinnovamento ecclesiale realizzando poi a Milano un’unica comunità apostolica composta di tre “Collegi” che rappresentano tutto il popolo di Dio senza discriminazioni gerarchiche: Chierici regolari di san Paolo (i Barnabiti), le Angeliche (primo ordine femminile non di clausura) e i Maritati di san Paolo. Una realtà che purtroppo non sarà capita, anzi sarà ostacolata e rimossa come qualcosa al limite dell’eresia. Soltanto oggi ne riscopriamo la forza rigeneratrice.

Dario Spallone, un comunista anomalo
Edizioni San Paolo, 2001

Un giovane della buona borghesia abruzzese, diventato comunista in seguito all’emanazione delle leggi razziali nel 1938 ad opera del governo fascista, partecipa attivamente alla Resistenza e dopo la guerra si laurea in medicina, dedicandosi alla sua professione con impegno totale, servendo l’uomo sofferente senza distinzioni di condizione sociale, di pensiero o di appartenenza politica: così Dario Spallone finisce per avere, tra i suoi pazienti, importanti personalità della diplomazia di oltre cortina, del Partito Comunista Italiano, accanto a un Governatore della Banca d’Italia (Guido Carli), a ministri democristiani (Carlo Donat-Cattin), ai Gesuiti de La Civiltà Cattolica e della Radio Vaticana (non senza curiose “coincidenze” nei momenti cruciali della guerra fredda), e addirittura al “Governatore” dello Stato della Città del Vaticano, il cardinale Canali.

Luigia Tincani
Vivere per educare
Ancora, 2001

Luigia Tincani (1889-1976) fa parte della schiera di quelle donne che, senza clamore, hanno inciso profondamente nella vita della Chiesa e della società del XX secolo. Donna colta, fiera e combattiva, sulle orme di santa Caterina da Siena e di san Domenico, diventa lievito evangelico nel mondo della cultura, dedicandosi alla formazione e all’insegnamento. Fonda le Missionarie della scuola, consacrate che, senza alcuna divisa, hanno la missione quanto mai attuale di portare il Vangelo ai “poveri di verità”. Dalle sue intuizioni e dal suo cuore nasce a Roma la Libera Università di Maria SS. Assunta (LUMSA).

Prete e basta
Il beato Domenico Lentini di Lauria
Edizioni San Paolo, 2001

Stupisce che un personaggio come il beato Domenico Lentini (1770-1828) sia stato così tardi conosciuto. Eppure si tratta di una straordinaria figura di prete dotato di doni spirituali e di poteri taumaturgici. Pio XI, quando ne proclamò le virtù eroiche nel 1935, lo definì «sacerdos sine adiunctis», cioè prete e basta: il Lentini, infatti, non fu mai né parroco né vice, rifiutò l’arcipretura e il canonicato; non fondò alcuna congregazione religiosa, non lasciò opere sociali. Era però un santo e la gente lo capì subito, vedendo come lui passava il suo tempo pregando, insegnando, predicando e facendo penitenza.

Il cammino sulla “Via Matris”
Il Sacro Monte di Varese
Edizioni Santuario  di Santa Maria del Monte, 2000

Da oltre quattro secoli (precisamente dal 1609) gente di ogni condizione viene al Sacro Monte di Varese, dove una tradizione vuole che Sant’Ambrogio – dopo un’apparizione della Vergine – abbia messo in fuga gli eretici ariani, negatori della divinità di Cristo. Recitando il Rosario lungo la salita e sostando in quattordici artistiche cappelle rappresentanti i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi del Rosario, si approda al Santuario dedicato alla Madonna Assunta (il quinto mistero glorioso). Il volume illustra questo singolare itinerario spirituale sulla “Via Matris”, presentando il tutto con illustrazioni e commenti di natura storico-artistica, accanto a riflessioni che aiutano a dare un senso penitenziale alla preghiera dei fedeli.

Angelo Ramazzotti (1800-1861)
Fondatore del Pime, vescovo di Pavia e patriarca di Venezia
EMI, 2000

Nato a Milano nel 1800, si laurea in diritto a Pavia nel 1823 ed è ordinato sacerdote nel 1829. Oblato diocesano di Rho, nel 1850 fonda a Saronno, per volere di Pio IX, il primo istituto missionario italiano: il “Seminario lombardo per le missioni estere”. Vescovo di Pavia (1850-1858) e Patriarca di Venezia (1858-1961), il suo episcopato è caratterizzato da ardore missionario e inesauribile spirito di carità verso gli ultimi. Informato che il Papa vuol farlo Cardinale, gli chiede di pensare ad altri perché il denaro gli serve per i poveri. Muore in estrema povertà il 24 settembre 1861, tre giorni prima della consegna della berretta cardinalizia. È subito acclamato santo dai fedeli veneziani e pavesi.

Il sapore dell’utopia
La Comunità di Sant’Egidio
Editrice Monti, 1999

La Comunità di Sant’Egidio, nata dai figli della Roma borghese agli inizi degli anni ’70 per dare una mano ai figli della Roma più povera, costruita su un fortissimo senso cristiano della solidarietà, si è trasformata rapidamente in un centro di raccolta delle speranze e dei progetti d’amore di tanti laici disposti a lavorare per gli ultimi. È cresciuta, è diventata segno di spiritualità matura, luogo di preghiera, e animatrice di una diplomazia tutta particolare: la diplomazia di Sant’Egidio, partendo dal Mozambico per arrivare alla Romania, e al viaggio di Giovanni Paolo II in questa terra. La storia la raccontano i fondatori stessi di Sant’Egidio, in primis Andrea Riccardi, e i mille volontari impegnati ogni giorno nelle sue attività, in Europa e nel mondo, dall’Italia all’Ucraina, dalla Spagna al Guatemala, all’Indonesia, nelle mille città in cui la Comunità è presente.

Il prezzo del coraggio
San Benedetto Menni
Ancora, 1999

La storia di Benedetto Menni, al secolo Angelo Ercole, fondatore delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore dedite all’assistenza dei malati psichiatrici, si dipana come una vera e propria “avventura”. Nato nel 1841, lasciò il posto in banca per dedicarsi, come barelliere, ai feriti della battaglia di Magenta. Entrato tra i Fatebenefratelli, a 26 anni fu inviato in Spagna con il compito di far rinascere l’Ordine, che era stato soppresso. Ci riuscì tra mille difficoltà – tra cui un processo per presunti abusi a una malata di mente, concluso con la condanna dei calunniatori – e in 19 anni da provinciale fondò 15 opere. Siamo davanti a un uomo di fegato, testardo e dotato di fantasia, che non si arrese mai davanti agli ostacoli. Dalla sua vicenda si potrebbe agevolmente ricavare la trama di un film, il cui titolo potrebbe essere proprio questo: Il prezzo del coraggio.

E la donna disse: «Dio vuole così»
La beata Gaetana Sterni,
Fondatrice delle Figlie della Divina Provvidenza
Edizioni San Paolo, 1999 (2002 seconda edizione)

La vita di Gaetana Sterni (1827-1889) è ricca di situazioni in cui la volontà divina si scontra con i suoi progetti di donna, a prezzo di drammatiche prove che fanno da filo conduttore all’intera vicenda. La Sterni, infatti, passa attraverso le esperienze più coinvolgenti: un matrimonio, l’effimera gioia di una maternità, la dura routine all’interno di una famiglia provata dalle disgrazie, il calvario a servizio della sofferenza in un ricovero per diseredati – il cui solo pensiero inizialmente le mette nausea – e infine la fondazione di una congregazione religiosa, le Figlie della Divina Volontà, tuttora viva e operante nella Chiesa.

Oltre il silenzio
Don Francesco Bono, Fondatore delle Suore del SS. Natale
Edizioni San Paolo, 1999

La vicenda di don Francesco Bono, fondatore della congregazione delle Suore del SS. Natale, si inserisce in quella più ampia che vide la Chiesa piemontese mobilitarsi, lungo tutto l’Ottocento ma in particolare nella seconda metà, per venire incontro alle esigenze di una società caratterizzata da una povertà diffusa e dalla mancanza di adeguati supporti educativi per la gioventù. Di queste storie se ne contano a centinaia nel corso dei secoli: da esse emerge il vero volto di quella Chiesa che tanti vedono solo attraverso l’ottica deformata di qualche aspetto deteriore, ma che nel bilancio complessivo rivela straordinarie ricchezze offerte nella più totale gratuità per il bene dell’umanità.

Due vite per la vita
Intervista a John ed Evelyn Billings
Edizioni San Paolo, 1998

John Billings, neurologo, e sua moglie Lyn, pediatra, hanno dedicato buona parte della loro esistenza nella ricerca di un metodo naturale – efficace e di facile apprendimento – per il controllo delle nascite in vista di una maternità e paternità responsabili. Quando cominciarono a Melbourne le loro sperimentazioni, molti restarono perplessi e dubbiosi. Invece il tempo ha dato loro ragione: oggi sono alcune decine di milioni, in tutto il mondo, le coppie che usano il Metodo Billings o dell’Ovulazione. E il governo di un grande Paese come la Cina, alle prese con gravissimi problemi demografici, lo ha adottato ufficialmente giudicandolo l’unica valida alternativa all’aborto.

Due cuori una voce
Il beato Filippo Smaldone, apostolo dei sordomuti    (canonizzato nel 2006)
Edizioni San Paolo, 1997

Don Filippo Smaldone è l’ennesima dimostrazione che «Dio scrive diritto anche sulle righe storte». Quando era giovane chierico, Filippo fu escluso dal clero di Napoli – la città dove era nato – perché giudicato dal cardinale Riario Sforza «di scarsissimo talento». Poté continuare chiedendo l’incardinazione nella diocesi di Rossano, rimanendo però a Napoli dove da tempo si dedicava all’assistenza e all’educazione dei piccoli sordomuti. Ordinato prete, voleva partire missionario in Cina, ma il suo direttore spirituale lo convinse a restare. Pensava comunque che Napoli fosse il suo definitivo campo di lavoro, invece si ritrovò dirottato a Lecce fino al termine del suoi giorni. Qui, tra difficoltà di ogni genere superate con le risorse tipiche dei santi, fondò una congregazione religiosa, le Suore Salesiane dei Sacri Cuori, che ancora oggi svolgono il loro prezioso apostolato in numerosi centri per audiolesi in Italia e in missione.

Dove tocca la croce
Storia di don Carlo Cavina,
Prevosto di Lugo e Fondatore delle Figlie di San Francesco di Sales
Edizioni San Paolo, 1997

Il romagnolo don Carlo Cavina (1820-1880) appartiene alla folta schiera di fondatori che nell’Ottocento hanno dato un contributo determinante a “fare gli italiani”, evangelizzando e istruendo intere generazioni di giovani delle classi povere che, senza il loro aiuto, sarebbero rimasti ai margini della società. Trovatosi a svolgere la sua missione di parroco a Lugo nel delicato momento di trapasso culturale, sociale e politico che vide la fine del potere temporale del Papa, il Cavina realizzò un programma pastorale moderno, di grande respiro, dando un vigoroso impulso alla pietà popolare, mobilitando i laici a fianco del clero nelle iniziative di evangelizzazione e di carità, promuovendo la cultura e fondando una congregazione religiosa – le Suore Figlie di San Francesco di Sales – dedita all’apostolato della preghiera e all’educazione della gioventù.

Egidio di tutti
La leggenda del santo cercatore Fra Egidio Maria di San Giuseppe
Edizioni San Paolo, 1996

Fra Egidio Maria di San Giuseppe, frate minore vissuto tra il 1729 e il 1812, era un umile frate cercatore che non sapeva di lettere, ma conquistava ugualmente le folle ripetendo col sorriso sulle labbra un suo ritornello: «Amate Dio, amate Dio!». E senza saperlo, come l’Egidio di Assisi, aveva scoperto che l’essenza del cristianesimo è tutta qui e che ogni battezzato è chiamato a farsi santo. Beatificato da Leone XIII nel 1886, ha atteso centodieci anni prima di essere inserito nel catalogo dei santi da papa Wojtyla, in virtù dell’evidenza dei miracoli compiuti e testimoniati da molti.

Tra cielo e terra Radio Maria
Un miracolo di volontariato. Intervista a Padre Livio Fanzaga
Edizioni San Paolo, 1996 (2004 quarta edizione)

Padre Livio Fanzaga, sacerdote dell’Ordine degli scolopi, direttore dei programmi di Radio Maria, presenta la storia di uno dei più interessanti fenomeni di volontariato esploso in Italia negli ultimi dieci anni: quella di una emittente cattolica a dimensione internazionale che costa circa un milione di euro al mese, si finanzia senza un centesimo di pubblicità, unicamente con le offerte degli ascoltatori, e i cui dipendenti fissi si contano sulle dita di una mano. Di più: una emittente che si definisce “di evangelizzazione”, con una audience in continua crescita. Padre Livio, partendo dalla sua storia personale di religioso e di sacerdote, racconta il suo incontro con don Mario Galbiati e la Radio Maria delle origini, ne spiega l’evoluzione e il successo, ne analizza i limiti, ribatte alle critiche e anticipa traguardi e progetti dei prossimi anni.

Il Nilo scorre ancora
L’avventura missionaria di Daniele Comboni
EMI, 1995 (due edizioni)

Daniele Comboni è come un fiume le cui acque scorrono ancora. Lo dichiara la Chiesa proclamandolo beato. Lo sperimenta chi lo conosce e lo segue. Tutto in lui vive ed è attuale: la scelta vocazionale che ha segnato la sua gioventù, l’esperienza mistica all’età di 33 anni, l’opzione per gli ultimi  della “Nigrizia”, lo sforzo di impegnare nella missione ogni persona, la dimensione carismatica di fondatore di istituti missionari, la sua morte a 50 anni illuminata dalla certezza che la sua opera non sarebbe morta. In questo libro Daniele Comboni brilla come testimone, un testimone che non cerca ammiratori ma seguaci capaci di vivere la missione nel nuovo millennio, in un mondo pieno di situazioni di emarginazione e impoverimento, ma in cui germogliano semi di speranza frutto dello Spirito, che della missione è il vero protagonista.

Una stretta di mano
Storia di Maria Teresa Scherer,
confondatrice delle Suore di Carità della Santa Croce
Edizioni San Paolo, 1994

Se una storia come quella di Madre Teresa Scherer (1825-1888) fosse accaduta ai nostri giorni, la stampa e la televisione ne avrebbero parlato a lungo. Lo scenario in cui si svolge, del resto, sembra disegnato apposta per un genere di scoop che oggi va di moda: un crack finanziario che coinvolge non un banchiere o un imprenditore, bensì un frate cappuccino protagonista di coraggiose opere sociali, sicuramente profeta ma portato a fare i passi più lunghi della gamba: padre Teodosio Florentini, la cui improvvisa scomparsa lascia alle suore capeggiate dalla Scherer un cumulo di debiti. Madre Teresa scommette sulla propria fedeltà e sull’onore del fondatore la sua vita e quella dell’istituto; sapendo che Dio giudica le cose con un metro diverso dal nostro, si affida a lui con fiducia. I fatti le daranno ragione, contro tutto e tutti, come di solito accade ai santi, abituati a pensare in grande perché sanno di avere le spalle ben coperte.

Padre Coraggio
Padre Cornelio Prandina, comboniano
EMI, 1994

L’avventura umana e spirituale di padre Cornelio Prandina, un coraggioso missionario comboniano che seppe amare la giustizia e la verità nei poveri, i cui diritti fondamentali venivano calpestati e le cui vite non erano tenute  in nessun conto. Il racconto della vocazione missionaria, vissuta in prima persona, esaltandone le gioie, ma senza nascondere gli aspetti di croce, di martirio, di contraddizioni e sofferenze che possono condurre a morti premature, come nel caso di Cornelio Prandina, “Padre Coraggio”. Sullo sfondo le tormentate vicende del Mozambico, passato dalla lotta contro il colonialismo portoghese ad una sanguinosa guerra civile, e oggi finalmente in pace.

Don Bosco ritorna
I Salesiani: una grande famiglia che continua a credere nei giovani
Edizioni Paoline, 1992

Il settimo successore di Don Bosco traccia un coraggioso bilancio di 150 di storia e di vita salesiana. Con cinque cardinali, un’ottantina di vescovi, di case, istituti, oratori, scuole professionali, parrocchie in ogni parte del mondo, i Salesiani – dal 1841, quando Don Bosco incontrò il primo dei suoi ragazzi – sono una forza nella Chiesa. Il loro Rettor Maggiore, in questa intervista-verità, passa in rassegna luce e ombre del mondo giovanile, problemi della scuola, educazione cristiana, missioni… ribadendo l’attualità del carisma: «Siamo con Don Bosco e con i tempi – non con i tempi di Don Bosco – per evangelizzare educando ed educare evangelizzando».

Il testamento del capitano
L’avventura cristiana di Giuseppe Lazzati
Edizioni Paoline, 1991 (Edizioni San Paolo, 2000, terza edizione riveduta)

La vicenda di Giuseppe Lazzati è insieme esemplare e profetica: è chiamato dalla Chiesa a un serie di “obbedienze”, spesso gravose, che sembrano impedirgli di realizzare a fondo la sua più sincera aspirazione, quella di dedicarsi all’insegnamento della letteratura cristiana antica. Lo vediamo di volta in volta impegnato come leader della Gioventù milanese di Azione Cattolica, operatore culturale, apostolo tra i detenuti dei lager nazisti, deputato alla Costituente e alla Camera, direttore di giornale e rettore dell’Università Cattolica. In tutte queste attività, Lazzati saprà coniugare la propria fede con l’osservanza rigorosa degli impegni professionali, senza rinunciare al dinamismo apostolico e alla contemplazione. Parallelamente – e qui sta l’aspetto profetico della sua esperienza – egli dà vita a una originale forma di vita consacrata sulla quale si modellerà, dopo il Concilio Vaticano II, la fisionomia di tanti istituti secolari.

L’anticamera del Regno
Le parabole di Gesù lette da un giornalista
Edizioni Paoline, 1990

Sulle parabole di Gesù, certamente i racconti più celebri dell’umanità, ridisegna la sua riflessione un giornalista che in modo efficace e diretto vuol far ritrovare all’uomo d’oggi, distratto e attraversato da altre continue comunicazioni, il sapore di queste cose antiche e sempre nuove. L’autore, con semplicità e trasparenza, ci ricorda infatti che siamo nell’“anticamera del Regno”. Nella storia presente il Regno di Dio è già stato inaugurato e ne dobbiamo gustare i doni e vivere l’atmosfera in attesa di passare alla grande sala del banchetto regale.

Due volte fratello
Esperienze di vita missionaria consacrata
EMI, 1989

Quando nel 1867 Daniele Comboni fondava il suo Istituto missionario, lo intendeva come «una riunione di sacerdoti e fratelli coadiutori che si dedicano alla conversione dell’Africa» e voleva che in esso preti e laici vivessero «insieme come fratelli nella stessa vocazione missionaria». Queste pagine sono dedicate ai fratelli coadiutori comboniani e alla parte veramente notevole che essi hanno avuto nella storia dell’Istituto e nell’evangelizzazione, mettendone in luce la totale consacrazione a Dio, la missione specifica nella Chiesa, l’importanza dell’opera della testimonianza.

Elisabetta e l’imprevisto
Edizioni San Paolo, 1989 (1995 seconda edizione)

Elisabetta Renzi, la fondatrice delle Maestre Pie dell’Addolorata, visse in Romagna a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento. Era una donna che possedeva tutte le “chances” per puntare a un’esistenza brillante: una famiglia agiata, il fascino che deriva dalla femminilità, dall’intelligenza e da una profonda sensibilità; insomma tutti gli ingredienti pubblicizzati oggi dai periodici in voga come decisivi per il successo. Tuttavia, fece molto presto l’esperienza interiore del divino e scelse senza tentennamenti la propria strada, prendendo di petto le avversità e piegandole al suo progetto spirituale. Tendenzialmente era una contemplativa, ma le toccò trasformarsi in manager, e lo fece con eccezionale bravura, senza mai perdere di vista lo spirituale, con raro equilibrio e discernimento.

Il segreto di Suor Niente
Beata Ulrica Nisch
Edizioni San Paolo, 1987 (4 edizioni)

La causa di beatificazione di Ulrica Nisch, una suorina tedesca morta di tubercolosi a 31 anni, è stata la più veloce del secolo: solo sei anni, contro i quasi dodici di Teresa di Lisieux, che pure allora bruciò i tempi. La cosa si spiega per l’estrema linearità della vicenda  della Nisch (1882-1913): figlia di povera gente, accettata in convento quasi per carità (si portava addosso il marchio di essere nata prima del matrimonio dei genitori), trascorse la sua breve esistenza di suora della Santa Croce in cucina come vicecuoca, preparando i pasti e pulendo fornelli. Eppure trovò ugualmente la via della santità: una “piccola via” proletaria che però schiude, a chi la indaghi, ricchezze incredibili.

Le mani che guarirono la città
Storia di Santa Francesca Romana
Edizioni Paoline, 1986

Il volume traccia il profilo di santa Francesca Romana, donna bella e ricca che lascia tutto per seguire il Vangelo, seminando ovunque i suoi averi e i prodigi  della fede. Per gli impulsi della grazia divina, la più romana delle sante si trasforma da adolescente riluttante al matrimonio in tenera sposa, madre instancabile, serva dei poveri, monaca fedelissima, mistica e taumaturga, in perfetta intesa con impegni familiari ed esigenze di vita consacrata. Da qualunque angolatura la si guardi, ha molto di importante e di attuale da dire: chi legge queste pagine ha difatti l’opportunità di visitare una cristiana autentica, tagliata su misura per la nostra epoca, come la sua, turbolenta e scossa da fremiti di novità.

33 anni con Dio
Fra Riccardo Pampuri
Edizioni Paoline, 1982 (nuova edizione con il titolo Il dottor carità, Edizioni Fatebenefratelli, 1997)

Beatificato da Giovanni Paolo II il 4 ottobre 1981, Riccardo Pampuri è stato proclamato santo dallo stesso Pontefice il 1° novembre 1989. La sua breve esistenza, fin dagli anni della fanciullezza, fu sempre orientata verso la santità, in un cammino caratterizzato non certo da avvenimenti straordinari, ma da intensa spiritualità, profonda e serena umiltà, infaticabile dedizione apostolica e instancabile spirito di servizio. Per lui l’essere medico non fu mai uno strumento per la ricerca di ricchezza, potere o prestigio, ma un modo per vivere ogni giorno la carità verso i malati ed i bisognosi con professionalità unita a grande umanità, estrema disponibilità e straordinaria generosità.

Morire in Africa, morire per l’Africa
Edizioni Paoline, 1981

Diciotto giorni in Camerun, Ghana, Togo, Benin, per incontrare gli oscuri operatori della fratellanza e della pace che scelgono di vivere servendo gli altri, i più poveri, i dimenticati, curandoli ed aiutandoli negli ospedali e nelle case dei Fatebenefratelli. In Africa ciò che per noi è eroismo diventa talmente quotidiano da non colpire più. Personaggi come la beata Teresa di Calcutta si incontrano qui a decine, sotto altro nome, con la stessa carica di fede e di amore. Degli appunti e delle immagini di questo viaggio è fatto questo libro, per noi che viviamo nell’abbondanza e dimentichiamo così facilmente gli altri.

Continente Uomo
Viaggio tra i profeti della speranza
SEI, 1976 (con Claudio Ragaini)

Questo libro nasce in occasione del primo centenario delle missioni salesiane. I due autori hanno percorso, in poco più di un mese, due itinerari “classici” delle missioni salesiane, toccando uno l’Oriente (Claudio Ragaini) e l’altro l’America Latina (Angelo Montonati). Da un continente all’altro il discorso non cambia: cercare l’uomo, promuovere l’uomo, riscoprire i valori dimenticati delle culture locali, ricchissime di insegnamenti per noi; dare dignità a persone che spesso vivono senza rendersi conto di esistere. Ne è nato un libro-verità, senza apologie o trionfalismi, in cui si muovono protagonisti di vicende talvolta al limite dell’incredibile: né eroi, né pazzi, né esaltati, ma ostinati testimoni di una speranza di cui il mondo avrà sempre bisogno.

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